Ormai da anni i miei nonni materni hanno in cucina un calendario di "Frate Indovino", ma fin'ora non ero mai andata a leggerlo.
Saltano all'occhio, prima di tutto, i nomi delle geniali sezioni. Tra questi: "per tutti" scritto sotto forma di simpatici funghetti (il resto non è scritto per tutti -e qui immaginate dei funghetti-, dunque?); "donne", con tanto di battute di alto livello (evviva l'emancipazione, ora anche noi possiamo permetterci un piccolo spazio su un calendario che ci consiglia come mandare via dai vestiti le macchie più ostinate, yeeah!).
Ma non è tutto, difatti il Nostro ci propone un'indispensabile perla di saggezza al giorno! Mi sono permessa di annotare le migliori, abbiamo:
"Poca scienza e molta coscienza" (evviva il dogma),
"Donna che sa il latino è rara cosa, ma guardati dal prenderla in sposa" (belle e ignoranti sono le migliori, giusto),
"Donna adorna, tardi esce e tardi torna" (ha ragione, io dico NO! a tutte quelle baldracche con i buchi alle orecchie! NO! ai braccialetti! NO! alle collane di perle!)
Ma la migliore è senza dubbio "Nozze tra disuguali, poche gioie e molti mali". Con questa si tocca davvero il fondo, se non l'avevamo già toccato prima. Trovo che sia squallido.
Alla prossima.